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mercoledì 29 gennaio 2014

Daini in libertà sull'isola di Badija


Badija è una piccola isola che fa parte del territorio di Korcula. Siamo quindi in Croazia, precisamente nella regione dalmata. Si tratta di una delle più ambite mete, per una gita giornaliera dalla cittadina di Korcula, sull'isola omonima.
Un servizio quotidiano di taxi-boat collega per poche kune le due isole, compiendo la tratta in circa 20 minuti. In alternativa le agenzie di viaggio organizzano escursioni personalizzate, portandovi a Badija e venendo a riprendervi negli orari più comodi per voi, a un prezzo, però, decisamente più alto. 
Sono pochi a  soggiornare sull'isoletta. Anche perché non ci sono case né strutture alberghiere o similari. Al tramonto tutti i visitatori lasciano l'isola. Credo che resti solo il guardiano dell'unico bar-ristorante, costruito proprio acccanto all'approdo delle barche.

E i frati
Monastero francescano
del monastero francescano divenuto simbolo di Badija.
Trovo affascinante che l'isola si svuoti, ogni giorno, al calar del sole. Trovo che acquisti una dimensione intima. Chi ne resta escluso, allora, può immaginarla come desidera, la notte a Badija. E io la immagino magica. Come se, nella solitudine con se stessa, l'anima dell'isola prendesse vita e animasse la notte. 


Ma ora parliamo del giorno. 
Cosa si può fare a Badija? Dopo aver visitato il monastero, si può sicuramente passeggiare. Un sentiero fa il giro dell'isola, permettendo di passeggiare per tutto il perimetro, lambendo dapprima la costa e poi addentrandosi all'interno. Il centro dell'isola è coperto da una fitta vegetazione di pini e cipressi e qualche sentiero tra il bosco, più impervio, permette di scoprire anche questa parte dell'isola.

Chi vuole, naturalmente, può anche rilassarsi al mare. Qui la costa è rocciosa o fatta di piccole baie di sassi, ma l'acqua è molto bella, di un colore azzurro piuttosto raro in Croazia (dove di solito tende al verde/turchese) e che ricorda un po' il colore del mare della nostra Sardegna.




Ma la cosa che ho, personalmente, trovato più affascinante di Badija, sono i daini che la abitano. Sono loro, l'anima dell'isola. 
Si tratta di un gruppo di circa una decina di esemplari, forse meno, liberi per l'isola ma abituati alla presenza umana ed estremamente curiosi. Basterà tender loro un pezzettino di pane per farli avvicinare, senza nessuna paura, a ritirare "il regalo" direttamente dalla vostre mani. 





E come è bello vederli passeggiare nel bosco! Camminare per i sentieri dell'isola e sentire un fruscio tra la vegetazione e dei passi decisi sulla terra. Segno del loro arrivo. O incontrarli dopo una curva del sentiero, mentre mangiucchiano beatamente i cespugli e alzano gli occhi, ad osservarvi, curiosi della vostra presenza ma non spaventati.
 




Ma, se il bosco è il loro ambiente tipico, ancora più sorprendente sarà vederli passeggiare vicino al mare. Sulla spiaggia. Sullo sfondo delle altre verdissime isole.


 

L'isola è più loro che di chiunque altro. La conoscono in ogni angolo, addentrandosi tra la pineta e il mare. Non c'è segreto.
E questi daini, sono anche i custodi delle notti di Badija. 
Dalla barca che vi porterà via, a fine giornata, col sole che cala nel mare e la luce calda che illumina la terra, non è raro vederli comparire sulle rive dell'isola. Come se vi fossero venuti a salutare. O a godersi l'ultimo sole.
Voi andate. Loro restano. 
Senza fretta si riappropriano della solitudine dell'isola. 
Li vedi brucare qualche filo d'erba, camminare sulla riva o addentrarsi di nuovo nel bosco. Custodi dell'isola e dei segreti delle sue notti.
 




domenica 26 gennaio 2014

Korcula: l'isola bosco


Non è semplice arrivare a Korcula dall'Italia. Collegamenti diretti non ve ne sono. Bisogna arrivare prima in Croazia, a Dubrovnik, o a Spalato o nella penisola del Peljesac. E da qui attendere i traghetti locali che portano sull'isola dalmata.
Una follia fare il viaggio tutto insieme. 
Una follia che ho fatto. 
Non saprei dirvi se il "sapore della conquista" abbia reso l'isola maggiormente ambita al mio animo. Ma se mi chiedeste se vale la pena mettersi in viaggio per così tante ore, appositamente per vedere Korcula, vi risponderei di sì.
O meglio, per me ne è valsa la pena. Se cercate un luogo poco turistico, estremamente selvaggio, allora ne vale la pena. Per gli amanti dei divertimenti, per chi cerca servizi turistici, affollamento, lidi, confort, decisamente consiglio di cambiare destinazione.

L'isola si presenta subito verdissima. Un bosco, praticamente ininterrotto, copre i suoi 47 km di lunghezza e le ha fatto meritare il nome greco di Korkyra Melaina (Korcula Nera) tanto è  fitta la sua vegetazione.
In realtà il colore che colpisce, già mentre dalla nave si osserva l'isola avvicinarsi, è il verde dei pini, abeti, cipressi, querce, ulivi, carrubi che la ricoprono.
Lo sapevo. Che era boscosa. Ci sono andata per questo. 
Ma vi assicuro che nessuno potrà mai prepararvi abbastanza a quanto effettivamente lo sia. L'isola è tutta un bosco. Interrotto solo dalla strada che la percorre in tutta la lunghezza e dai vari paesi e contrade. 
E' incredibile. 
Se considerate, poi, che questo bosco arriva direttamente su un mare pulitissimo e cristallino, potete farvi un'idea della bellezza di Korcula. 
Solo un'idea...



La più grande e interessante cittadina dell'isola, è proprio l'omonima Korcula. 
E il suo cuore è sicuramente la Old Town, delizioso gioiellino medievale, che sorge su una penisola, costruito tutto in pietra dalmata, e con i caratteristici tetti rossi. 

Circondata da mura di cinta, la città antica è accessibile tramite maestose scalinate e dai quattro torrioni che la presidiano. 
Le vie interne sono lastricate in pietra e disposte a spina di pesce intorno al corso principale, e sono ricche di ristorantini, negozi d'artigianato, gioiellerie (anche di un certo pregio) dove è in vendita la filigrana d'argento o d'oro. Le case sono tutte curatissime, abbellite con fiori a ogni balcone. 
Si dice che proprio qui, a Korcula, sia nato Marco Polo.



La strada principale dell'isola è tutta interna. 
Gli accessi al mare via terra, effettivamente, non sono moltissimi, ma la qualità delle baie dove vi condurranno, non potrà che lasciarvi soddisfatti. 
Per accedere alle più belle, occorre seguire le indicazioni stradali che conducono su strade secondarie che, ripide, scendono la costa dell'isola fino al mare.

La baia più famosa è Puptnatska Luka.


La spiaggia è formata da ciottoli bianchi, levigati dal mare.
Il mare è così cristallino che le barche sembrano essere sospese nel vuoto.
I colori vanno dal blu profondo al turchese. E non lasciano niente da indovinare al fondale. L'acqua è gelida a causa di correnti sottomarine, ma, se riuscirete a vincere il freddo e immergervi con la maschera, troverete pesci, spugne, ricci e stelle marine in ogni dove.
Ma la cosa più bella, secondo me, è il verde che avvolge la baia. Colline ricoperte di boschi d'abete, incorniciano il mare più bello. 
L'ambiente boschivo corteggia il mare. L'ambiente marino si lascia ammirare. Diventano un tutt'uno. L'uno lo specchio dell'altro. Il bosco si riflette nell'acqua, l'acqua accoglie la vegetazione sulle sue sponde.





Un'altra imperdibile baia è Bacva.
Anche qui vi troverete ad affrontare una strada scoscesa. 
Finché vedrete il mare. D'improvviso. 
Stesso scenario: baia di ciottoli bianchi, circondata da boschi. Ma qui il colore dell'acqua è di un intensissimo verde smeraldo misto al turchese. Mai visto prima.


E, seguendo il sentiero che costeggia la baia, arriverete in un punto ancora più straordinario. Dove il mare sembra una piscina costruita dalla natura tra la roccia e il bosco.

Se avete fame, non c'è problema. Un minuscolo ristorantino a gestione familiare, si trova sorprendentemente a Bacva, perfettamente inserito, anche lui, nel contesto naturale. Arrostisce il pesce pescato il giorno stesso. Il menù varia a seconda di quello che regala madre natura. Finito il pescato, si chiude e si aspetta il giorno dopo. Un nuovo regalo del mare.


Avete già gli occhi pieni di verde e di blu? 
Sicuramente Puptnatska Luka e Bacva sono luoghi d'impatto.
Ma anche altrove, la costa, è notevole. Più bassa e accessibile. Seppure meno isolata.
Da Tri-Zala a Racisce troverete un mare altrettanto limpido.




E, dalla parte di Vela Luka, che sorge esattamente sul versante opposto alla città di Korcula, vi aspettano altre belle baie immerse nel verde.  




Se invece avete voglia un po' di "mondanità", vi consiglio il villaggio turistico di Princescap.
Amanti della tranquillità, non spaventatevi. Qui nulla è all'insegna del caos. Trattasi semplicemente di una penisola, collegata alla terraferma da una spiaggetta, dove si ha la possibilità (per chi vuole) di affittare un ombrellone e usufruire dei servizi doccia e di un bar-ristorante. Ci sono il diving center e qualche appartamento in affitto. Stop.
E se non volete nessun servizio, nessuno avrà niente in contrario se vi godrete lo stesso il luogo. Un sentierino fa il giro della piccola penisola.  Potete mangiare appoggiandovi su uno dei tavoli in pietra sotto i pini, o fare il bagno nelle acque cristalline. Nei punti rocciosi ci sono delle utili scalette che facilitano l'entrata in mare. 
Diciamo che, dopo tanti giorni passati in solitudine tra i boschi (dove pochi altri visitatori vi avranno tenuto compagnia) questa sarà una giornata diversa dal solito. Una piccola oasi di pace, semplicemente un pò più "organizzata".







Potrei parlarvi ancora e ancora, di Korcula. Ci sarebbero così tante cose da raccontare.
Nel tranquillo silenzio di questa isola-bosco. Quante emozioni! Quanta verità!
Ma non voglio annoiarvi. E soprattutto non voglio svelarvi tutto. Vi ho dato gli input. Forse ho lanciato la prima freccia di un colpo di fulmine che sarà intenso e duraturo. 
Sta a voi volerlo. 
Partite. 
Affrontate un viaggio lungo e stancante. 
Arrivate in questo paradiso. 
Vivetelo. Vivete la sua anima boscosa e selvaggia. Lasciatevi incantare da un mare che non prescinde dal bosco e da un bosco rasente al mare.
Sorprendetevi. 
E tornate appagati, con la luce radente ai boschi dell'isola che vi accompagna alla nave di ritorno, salutandovi, fino a che non sarete ormai lontani, nel mare più blu. 
Portando i boschi di Korcula nel cuore.